Rettifica Stefor 1000 usata

La rettifica Stefor 1000 è una rettificatrice tangenziale per superfici piane, prodotta dalla storica azienda italiana Stefor. Il numero “1000” nel modello si riferisce solitamente alla lunghezza massima rettificabile della tavola, che è appunto di 1000 mm.

Le rettificatrici Stefor sono note per la loro robustezza e precisione, essendo macchine costruite per durare e per eseguire lavorazioni di finitura con tolleranze strette. Possono essere dotate di diverse configurazioni, tra cui un piano magnetico (spesso da 1000×300 mm o 1000×400 mm) per il bloccaggio dei pezzi.


Caratteristiche Generali della Stefor 1000

Mentre le specifiche esatte possono variare leggermente tra i diversi modelli (es. RT 1000, RTB 10/5, RV1000, Hydraulic 1000), le caratteristiche tipiche di una Stefor 1000 includono:

  • Tipo: Rettificatrice tangenziale per superfici piane (a mola orizzontale). Alcuni modelli come la RV1000 sono rettificatrici a mola a tazza (verticale).
  • Capacità di Lavoro:
    • Lunghezza rettificabile: Circa 1000 mm.
    • Larghezza rettificabile: Varia, ma spesso intorno a 300-400 mm, con alcune varianti che arrivano a 530 mm (es. RTB 10/5).
    • Altezza max. rettificabile: La distanza tra la tavola e l’asse della mola varia, ad esempio 500 mm o 640 mm.
  • Piano Magnetico: Quasi sempre presente, con dimensioni corrispondenti alla tavola (es. 1000 x 300 mm o 1000 x 400 mm). Può essere elettromagnetico o elettropermanente.
  • Dimensioni Mola: Tipicamente intorno a 350×80 mm o 400x50x127 mm (diametro x fascia x foro).
  • Azionamento: Spesso dotate di impianto idraulico per il movimento della tavola, garantendo avanzamenti fluidi e precisi.
  • Diamantatore: Meccanismo per ravvivare la mola, spesso manuale con avanzamento idraulico.
  • Impianto Refrigerante: Essenziale per la rettifica a umido, per migliorare la finitura e la durata della mola.
  • Controlli: Possono essere macchine convenzionali (manuali), semi-automatiche (con cicli automatici controllati da PLC) o, per modelli più recenti, anche CNC.

Cosa Controllare Rigorosamente (Checklist per l’Usato)

  1. Condizioni Generali del Basamento e delle Guide:
    • Verifica che il basamento in ghisa non presenti crepe o gravi danni da urto.
    • Controlla lo stato delle guide di scorrimento (tavola, testa portamola). Devono essere integre, senza scalinature o segni eccessivi di usura. Le guide usurate compromettono irrimediabilmente la precisione.
  2. Gioco Assiale e Radiale dei Mandrini:
    • Controlla il mandrino portamola: non deve presentare giochi eccessivi (assiali o radiali) che indicherebbero usura dei cuscinetti e comprometterebbero la finitura e la precisione.
    • Se possibile, fai una prova con un comparatore.
  3. Funzionamento Impianto Idraulico:
    • Se idraulica, verifica la fluidità dei movimenti della tavola e della testa portamola.
    • Ascolta la pompa idraulica: rumori anomali o vibrazioni eccessive possono indicare problemi.
    • Controlla la presenza di perdite di olio.
  4. Impianto Elettrico e Controlli:
    • Verifica che il quadro elettrico sia in ordine, senza cablaggi scoperti.
    • Controlla il funzionamento dei pulsanti, delle leve, dei potenziometri e degli interruttori.
    • Se CNC, testa tutti gli assi e le funzioni programmate.
  5. Piano Magnetico:
    • Controlla l’integrità del piano e la sua forza di tenuta (prova con un pezzo di metallo pesante).
    • Per i piani elettromagnetici/elettropermanenti, verifica il funzionamento del ciclo di magnetizzazione/smagnetizzazione.
  6. Sistema di Refrigerazione:
    • Assicurati che la pompa funzioni e che il sistema di filtraggio del liquido refrigerante sia efficiente.
  7. Presenza di Accessori:
    • Chiedi se sono inclusi accessori come flange porta-mola aggiuntive, diamantatori (anche se spesso sono integrati), lampade di illuminazione, paraspruzzi.
  8. Documentazione:
    • Richiedi il manuale d’uso e manutenzione, gli schemi elettrici e pneumatici (se disponibili).
  9. Storia della Macchina:
    • Informati sull’ambiente di lavoro precedente della macchina e sul tipo di lavorazioni che eseguiva.